domenica 7 ottobre 2018

"L'Esorcista" di William Peter Blatty - Cosa ne penso?


“Padre Karras e` un gesuita e psichiatra che sta vivendo una crisi personale e di fede molto importante: non e` piu` sicuro di credere in Dio e in tutto cio` a cui ha consacrato la sua vita, non si sente piu` in grado di assistere i suoi confratelli. Un giorno viene contattato da Chris McNeal, la famosa stella di Hollywood; la donna e` disperata, cerca aiuto per la sua bambina. Dopo averla portata da vari medici e psichiatri, infatti, nessuno e` ancora riuscito a curare le gravi crisi di cui la bambina e` vittima e l'atea Chris e` sempre piu` convinta che la vera ragione della malattia della figlia sia un'altra: un demone molto potente ha preso il controllo del corpo di Regan e solo un prete puo` aiutarle a questo punto.”




L'esorcista e` il romanzo best seller di William Peter Blatty pubblicato nel 1971 dal quale e` stato tratto nel 1973 il famoso film diretto da William Friedkin. E` uno dei film horror piu` famosi e piu` visti di tutti i tempi, che ancora oggi e` rimasto impresso nella mente di molti, la mia compresa. Per me il “film dell'Esorcista” e` una tradizione di Halloween da quando avevo circa 13 anni e quindi per quest'anno ho deciso di recuperare la lettura del romanzo, che non avevo ancora letto.

Il libro e` diviso in quattro parti e ogni parte inizia con un evento o un episodio di svolta per l'intera storia. Nella prima parte facciamo la conoscenza dei protagonisti: il libro si apre con la descrizione di un misterioso prete impegnato in degli scavi archeologici in Iraq. Il prete capisce che e` arrivato il momento di tornare a casa per affrontare nuovamente un suo vecchio nemico. Abbiamo appena conosciuto padre Merrin, anche se non viene ancora nominato e la sua presentazione e` misteriosa e quasi mistica.
Poi vengono gli altri protagonisti, che ci vengono presentati nella loro quotidianita`. Per primo abbiamo padre Karras, un prete gesuita di umili origini e psichiatra, consulente psicologico della comunita` di gesuiti di cui fa parte. Il suo compito e` quello di dare assistenza psicologica ai preti che attraversano un periodo difficile, che hanno qualche problema o dubbio personale ma ultimamente padre Karras sente di non poter piu` ricoprire quel ruolo. Sta egli stesso affrontando una dura crisi personale, non ha piu` fede in Dio, non ha piu` la pazienza di sentire i problemi degli altri. In piu` e` sempre piu` schiacciato dal senso di colpa nei confronti della madre, che sente di aver abbandonato. Questa sua situazione psicologica e` molto importante per lo sviluppo del romanzo in quanto e` proprio a causa di questa crisi che padre Karras sara` restio ad accettare la situazione di Regan.
Per ultime ci vengono presentate le McNeil. Chris e` una famosa attrice di Hollywood, che si trova a Washington per girare un nuovo film e abita proprio davanti al campus dei gesuiti; con lei abitano due domestici, la sua segretaria e sua figlia, una dolce undicenne di nome Regan. La vita delle McNeil procede abbastanza serena fino a quando Regan inizia a giocare con una tavoletta Ouija portata a casa proprio da Chris, che essendo atea non crede ai misteriosi poteri della tavola, percio` non si mette problemi nel vedere che la figlia gioca e parla con un amico immaginario, il capitano Howdy.

Le cose pero` cambiano quando nella casa iniziano a verificarsi degli eventi strani, che culminano con odori sgradevoli, rumori in soffitta, letti che si muovono e il cambiamento del capitano Howdy che da gentile diventa violento. Regan viene portata da diversi medici che prima cercano delle cause fisiche nel cervello di Regan e poi ripiegano sulla malattia mentale; ma le crisi di Regan non migliorano affatto, degenerano fino a portarla a diventare quella “cosa” che per chi ha visto il film e` familiare. Tutti abbiamo in mente l'immagine della “bambina dell'Esorcista”.
A quel punto Chris, pur essendo atea convinta, e` la prima a capire che la causa di tutto e` un'altra e che Regan non ha bisogno di medici ma di un prete. Si rivolge a questo punto a padre Karras, che pero`ci mette molto tempo ad accettare la verita` dei fatti. Padre Karras sa nel profondo che Chris ha ragione ma non vuole ammetterlo; non crede piu`, non ha piu` fede e si aggrappa con tutte le sue forze alla razionalita`, alla scienza, alla medicina, fino a quando si arriva a un punto in cui anche le sue resistenze vengono abbattutte. Non ci sono piu` dubbi ormai, quella cosa nella cameretta non e` Regan e c'e` bisogno di un esorcismo.
La quarta e ultima parte del libro vede l'ingresso in scena di padre Merrin, il famoso esorcista arrivato dall'Iraq per affrontare il suo nemico, proprio il potente demone che ha preso il controllo di Regan. Ora non vado avanti, perche` chi ha visto il film sa gia` come finira` questo scontro e per chi non conosce la storia non voglio rovinare il finale.

Quello che posso dire e` che questo romanzo e` fenomenale. E` uno dei romanzi Horror per eccellenza, mette angoscia, rabbia, paura. Il lettore ovviamente sa quale sia il vero problema di Regan e mette molta rabbia vedere la sofferenza di questa bambina che non viene capita dai medici, che viene bollata come semplice isteria o malattia mentale. D'altra parte bisogna anche pensare che il comportamento dei medici e` normale; se questo accadesse nella vita reale penso che in pochi correrebbero subito dall'esorcista, ma la maggior parte di noi cercherebbe una spiegazione piu` naturale. Mette comunque tanta angoscia leggere il senso di impotenza e disperazione di Chris, una madre che vede soffrire fisicamente la figlia e non riesce a darle conforto ma allo stesso tempo e` da ammirare perche` e` l'unica che mette da parte le sue convinzioni e accetta una spiegazione assurda ma potenzialmente l'unica che potrebbe salvare la bambina. E` grazie alla sua cocciutaggine che padre Karras, alla fine, si convince.

Questo e` un romanzo Horror con la maiuscola anche perche` a parer mio parla di uno dei soggetti che piu` possono mettere terrore nell'uomo. Ci sono tante cose che fanno piu` o meno paura, ma il tema della possessione e dell'esorcismo e` qualcosa di destabilizzante. Io personalmente riesco a sopportare tutto ma questo, pur non essendo una fervida credente, mi mette veramente a disagio. Perche` l'uomo viene messo di fronte al Male vero, quello che distrugge mentalmente e fisicamente; e` una vera e propria tortura e l'uomo e` quasi completamente inerme. Non c'e` quasi speranza di fronte a questo Male, e in questo libro l'autore non risparmia certo i dettagli.


Se siete quindi in cerca di un libro horror a tema con il periodo, che sia davvero spaventoso L'Esorcista fa al caso vostro. Ripeto, io di solito sono abbastanza immune di fronte a cose horror, ma con questo libro per la prima volta mi sono rifiutata di andare avanti con la lettura notturna. Il primo giorno ho letto una decina di pagine e poi ho chiuso perche` sapevo che se fossi andata oltre non avrei chiuso occhio. E una delle cose che mi stupisce di piu` e` il fatto che chi ha scritto questo e` una persona che prima di questo romanzo scriveva libri comici! William Peter Blatty era infatti uno scrittore e sceneggiatore di programmi televisivi di comicita`. Appero`!
Il mio voto per questo libro e` sicuramente 5/5!!

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