giovedì 10 agosto 2017

"Cell" di Stephen King - Cosa ne penso?

E` il 1 ottobre e siamo a Boston. Il fumettista Clay Riddell ha appena firmato un contratto che risolvera` i suoi problemi economici e forse anche matrimoniali. Sembra proprio una bella giornata! Ma poi...i cellulari iniziano a squillare e improvvisamente la gente cambia. Diventa violenta, sanguinaria, priva di coscienza. Come degli zombie. E da questo momento, in tutto il mondo si scatena il caos. Si salvano solo i pochi che in quel momento non avevano un cellulare disponibile, compreso Clay che si rifiuta di comprarne uno. In sole due settimane il mondo si divide in due: da una parte ci sono i «Cellulati», i contaminati da questa strana malattia arrivata via telefono mentre dall'altra ci sono i normali, che a questo punto dovranno decidere se farsi convertire dai cellulati e diventare a loro volta zombie oppure resistere e combattere.




Anche questa e` una rilettura in realta`. Ma siccome la mia memoria scarseggia e 8 anni sono tanti, mi ricordavo pochissimo di questo libro, cosi ho voluto riprovare.
Nelle prime 10 pagine succede il finimondo! E gia questo e` un punto a suo favore, perche personalmente non sopporto i libri che hanno decine di pagine di introduzione (che di solito sono pure inutili). Qui no, siamo gia catapultati nel caos! Le scene sono descritte molto bene, ho avuto l'impressione di vederle e di sentire il caos che in pochi minuti coinvolge il protagonista.
A questo punto succede quello che e` un classico nelle storie catastrofiche di questo genere: si forma «il gruppo», di solito formato da personalita` ben distinte. Qui ammetto di aver temuto che King cadesse nei soliti personaggi cliche`, invece, per fortuna, con il tempo abbiamo la possibilita` di conoscere i tre protagonisti principali, Clay, Tom e Alice e abbiamo la possibilita` di apprezzarli. Non risultano noiosi o irritanti o eccessivamente eroici. Sono persone normali (e per fortuna intelligenti); ho apprezzato in particolar modo Alice perche` ha dimostrato molta forza e coraggio nel superare il trauma e diventare importante per la storia, e Tom, che di sicuro e` il mio preferito (soprattutto nella scena con la vecchia bigotta!!). Tutto questo vale anche per i personaggi che si aggiungeranno al nostro gruppo iniziale durante il loro viaggio.
Mi e` piaciuta molto l'atmosfera di ansia che King ha saputo creare, dover scappare da un nemico che potrebbe braccarti in ogni momento, il dover stare attenti, il caos generale. Probabilmente se una cosa del genere dovesse succedere veramente morirei nei primi 5 minuti, ma nei libri (o nei film) adoro queste sensazioni!

All'inizio della storia i nostri protagonisti capiscono che cosa ha causato tutto questo, la provenienza dell'Impulso, ma non si fanno molte altre domande, perche` la cosa fondamentale e` sapere cosa ne e` stato dei propri cari. La svolta interessante nella storia avviene quando incontrano il preside Ardai e Jordan, il suo unico alunno rimasto in vita. Con loro scoprono che i cellulati si stanno organizzando, si stanno evolvendo! Scoprono dove vanno la notte e elaborano alcune teorie su cosa potrebbero essere i nuovi nemici. Riescono anche a portare a termine con successo un attacco a un folto gruppo di cellulati, ma purtroppo le conseguenze saranno drammatiche e li portera`a fare la conoscenza del Frastagliato, colui che sembra essere il leader dei cellulati.

Nelle strade inizia anche ad apparire una strana scritta, KASHWAK= NO-FO, che si rivelera` essere una mossa dei cellulati, la strategia finale per attirare i sopravvissuti e convertirli. Ed e` qui che il racconto secondo me si discosta da molti racconti o film di questo genere. Come ho gia` scritto parlando di «La tempesta del secolo», penso che quando l'essere umano e` in pericolo e nel panico diventa egoista, anche a costo di diventare crudele. Nei tipici film, a questo punto vedremmo i sopravvissuti fare gruppo per resistere e sconfiggere il nemico, tutti insieme. In «Cell», invece, ben pochi normali decidono di reagire. La maggior parte accetta passivamente che i cellulati vogliano prendere il controllo, credono alle promesse del Frastagliato e invece di reagire e ringraziare Clay e il suo gruppo per aver attaccato e eliminato molti cellulati preferiscono trattarli come reietti. Per paura e perche` pensano di salvarsi schierandosi dalla parte dei vincenti.

I nostri reagiranno con un grande attacco finale, ma King ci riserva un gran finale che o si ama o si odia profondamente. Ma almeno su questo non dico assolutamente niente, o dove sarebbe la sorpresa?

Un'altra cosa che ho apprezzato e` la scelta del cellulare come innesco, Semplice, ma molto efficace! Perche`, chi oggi non ha un telefonino? Potrebbe davvero colpire tutti in pochissimo tempo. E anche se in quel preciso istante te la potresti cavare perche` non avevi il cellulare tra le mani, qual'e` la prima cosa che istintivamente chiunque farebbe, per chiedere aiuto, o per chiamare i propri cari? Esatto...

Ovviamente ci sono delle cose che non ho apprezzato, anche se devo dire la verita`, forse e` solo una. Non c'e` la motivazione. King da una spiegazione di tutto, dall'innesco all'evoluzione della mutazione, alla spiegazione del baco. Ma niente di niente su chi o cosa abbia dato inizio a tutto questo. E soprattutto, cosa abbastanza incredibile, mai nessuno se lo chiede. Danno per scontato qualche fantomatico terrorista e poi basta. Io vorrei sapere chi e perche'.


Dopo questo lunghissimo commento, voto finale: 3.8/5. Non e` sicuramente un capolavoro di Stephen King, ma mi e` piaciuto molto e lo consiglio se vi piacciono le storie zombeggianti e apocalittiche. 

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