“Megan
Collier e` un'adolescente problematica, che dopo l'ennesima bravata
viene costretta ad andare da un terapista; ma per tanto tempo il suo
medico sembra non aiutarla a superare i suoi problemi. Megan e`
infatti figlia di due genitori divorziati da tanti anni, che si sono
rifatti una vita e non sembrano avere molto tempo per lei. Ma un
giorno arriva un nuovo terapista, il dott.Peters, che in una sola
seduta e` in grado di capire al volo l'origine dei suoi problemi e di
tirare fuori la rabbia che ha dentro. Potrebbe sembrare la svolta, ma
a un certo punto Megan scompare. Tutto fa propendere per una fuga
volontaria ma proprio i genitori insistono nel voler dire che la
faccenda sembra troppo strana. Scoprono cosi che la figlia e` stata
rapita da una persona che li conosce molto bene e che dietro questa
sparizione si celano ricatto e vendetta. Gli ex coniugi saranno
quindi costretti a pensare, forse per la prima volta, alla loro
figlia e a fare un esame di coscienza con il proprio passato per
riuscire a salvare Megan.”
Jeffery
Deaver e` un celebre autore di thriller, conosciuto soprattutto per
il suo ciclo di libri dedicati a Lincoln Rhyme e Amelia Sachs (chi
non conosce Il collezionista di ossa?)
ma nella sua lunga e prolifica carriera ha dato vita anche ad altri
personaggi e a thriller autoconclusivi. La figlia sbagliata
e` uno di questi e in passato e`
stato molto apprezzato dalla critica. Quindi, unendo la mia voglia di
thriller estivi al fatto che questo libro era bello pronto e
diponibile (e gratis) nella libreria di mia madre, ne ho approfittato
subito per dedicargli gli ultimi 3 giorni di luglio.
Questo
romanzo si incentra molto sulla opposizione tra il “cattivo” (il
rapitore) e il “buono” (il padre di Megan). Entrambi sono molto
intelligenti e per la propria professione (psichiatra il primo,
avvocato il secondo) sanno riconoscere le emozioni altrui solo dai
gesti e sanno usare molto bene le parole per intortare il prossimo e
fargli fare quello che vuole. E` cosi che il rapitore conquista la
fiducia di Megan e poi di tutti gli altri personaggi coinvolti.
Questo tizio e` in grado di fregare tutti con estrema facilita`. A
poco a poco individua tutti i potenziali testimoni o i personaggi che
in qualche modo potrebbero dargli fastidio, li studia per individuare
i punti deboli e li avvicina conquistandosi in breve tempo la loro
fiducia. Il suo scopo e` ovviamente quello di metterli fuori gioco,
ma e` un essere talmente pazzo da provarci gusto a incasinare
totalmente la vita di queste persone. Non solo si accontenta di
toglierli di mezzo temporaneamente ma gode del suo “potere” di
persuasione per rovinargli matrimoni, spingere madri al suicidio,
mandarli in galera e farli ripiombare in cattive abitudini. Ho
trovato questo parti un po` forzate. Va bene che un buon psichiatra
deve saper entrare nella mente delle persone ma la facilita` con la
quale tutti si fanno infinocchiare da questo personaggio e`
impressionante e poco probabile.
Se
all'inizio si prova rabbia nei confronti dello psichiatra, quando
veniamo a intuire a poco a poco le sue motivazioni, non possiamo fare
a meno di provare un po` di pena. Ovviamente non possiamo mai
giustificarlo perche` quello che fa e` orribile, ma capiamo che i
protagonisti “buoni”, i genitori di Megan, tanto buoni e
innocenti non sono. Se all'inizio Megan sembra la classica ragazzina
che fa le cavolate solo perche` i genitori sono divorziati, ben
presto ci accorgiamo che ha perfettamente ragione! Gli ex coniugi
Collier sono due emeriti imbecilli, dei genitori di m….
Troppo
presi dalla propria carriera e da se stessi, hanno sempre visto la
propria figlia come un peso, un ostacolo, un qualcosa che ha
peggiorato le loro vite. Se da una parte e` bello che finalmente si
siano dati una svegliata e siano gli unici a capire che la figlia non
e` scappata, dall'altra mi sembra che non la cercano mai con troppa
convinzione. La ricerca della figlia e` ancora una volta una scusa
per parlare di loro stessi, del loro matrimonio, del loro passato. Di
loro, non di Megan. Poi magicamente c'e` una svolta, non si capisce
bene come e perche`, e diventano i genitori dell'anno che sfoderano
coraggio e sfidano tutto e tutti per salvare la figlia.
Schiaffi,
schiaffi tutto il tempo per questi due! Povera Megan!
E`
comunque un thriller psicologico che si legge senza nessun impegno,
veloce ma allo stesso tempo carino. Come in ogni thriller che si
rispetti e` presente il colpo di scena finale, la rivelazione che
sinceramente non mi aspettavo e che forse spiega alcuni comportamenti
passati dei genitori. Li spiega, ma non li giustifica! Ai miei occhi
rimangono sempre persone di Emme.
Lo
consiglio? Non saprei...e` carino ma essendo anche il primo Deaver
che leggevo avrei preferito cominciare forse da Il
collezionista di ossa, molto
piu` nelle mie corde. Il mio voto e` di 3/5, un pochino stiracchiato.
Non ho visto
tutto sto grande capolavoro di cui ho letto.
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